05.10.2018

Volume presentation

Palazzo Carpegna - Salone d'Onore

Presentazione volume Rodin vu d'Italie

Presentazione del volume Rodin vu d'Italie, di Barbara Musetti (Mare & Martin, Parigi 2017). Dopo i saluti istituzionali di Gianni Dessì, Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca, introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale della stessa, interverranno le storiche dell'arte Stefania Frezzotti e Eugenia Querci. Sarà presente l'Autrice.



Le relazioni tra Rodin e l'Italia contemporanea restano ancora poco studiate, dimenticate da una storiografia manifestamente più attratta dai suoi rapporti con l'Antico e il Rinascimento, considerati la pietra di volta della monumentale opera rodiniana. Agli occhi dell'artista, la tradizione artistica italiana non appare certo come le altre, perché è in essa che si radica l'opera di Michelangelo, idolo rodiniano e uno dei miti fondatori della sua creatività. Il libro presentato propone lo studio dei canali attraverso i quali ha potuto effettuarsi, da un lato, il confronto dello scultore con questa pesante eredità e dall'altra, la sua assimilazione al linguaggio plastico contemporaneo. Cosciente del ritardo nel quale si trovava da tempo l'ambiente artistico italiano, Rodin capisce che la « conquista » di questo pubblico non sarà semplice. Prevede dunque la partecipazione alle principali mostre nazionali - a Torino, Roma e soprattutto a Venezia, dove Rodin accetta di esporre alla nuova Biennale - la cui scelta testimonia una certa intuizione « mediatica » da parte del maestro francese. Queste partecipazioni contribuiscono ad introdurre l'opera dello scultore nel cuore del dibattito critico italiano. Ma questa ricezione passa anche attraverso una complessa rete di relazioni controllata dall'artista fin nel più piccolo dettaglio, mirante essenzialmente alla vendita delle sue opere alle principali collezioni pubbliche italiane, in una parola, alla sua consacrazione in terra michelangiolesca. Il volume è quindi uno studio che, partendo da Rodin, volge poi alla scoperta dell'Italia politica, culturale e artistica dell'inizio del Novecento.





Barbara Musetti ha ottenuto un dottorato in Storia dell'Arte nel 2008 all'Università Paris IV-Sorbonne con una tesi consacrata alla ricezione critica dell'opera di Auguste Rodin in Italia. Le sue ricerche riguardano essenzialmente la scultura italiana e francese del XIX e XX secolo, con un'attenzione particolare alla cultura materiale e alla sociologia dell'arte. Nel 2012 ha effettuato un post-dottorato a Science-Po Paris consacrato al lavoro degli scalpellini italiani in Francia tra XIX e XX secolo, nell'ambito del più vasto movimento d'emigrazione italiana. Ha partecipato alla realizzazione di numerose esposizioni e progetti editoriali consacrati alla scultura. Insegna all' l'École du Louvre, all'Université Paris I-Panthéon Sorbonne e all'UCO d'Angers.