Quale destino attende l'arte di oggi? È possibile trasmettere al futuro una performance, un'installazione effimera o un'opera concettuale? E soprattutto, tali questioni non dimostrano forse che l'idea stessa di memoria sta cambiando? In risposta a simili interrogativi, Tra memoria e oblio propone una panoramica sui grandi temi del dibattito internazionale sulla conservazione dell'arte contemporanea in ambito museale attraverso la voce di alcuni dei suoi interpreti più acuti. Dedicato a quanti s'interessano di restauro e tutela, e più in generale al rapporto tra patrimonio culturale e scienze umane, il volume vuole anche segnalare le trasformazioni profonde in atto nella scena artistica e nella riflessione estetica.Tra memoria e oblio è aperto da un saggio di Massimo Carboni e raccoglie, suddivisi in quattro percorsi di lettura, i contributi di Rachel Barker, Alison Bracker, Deborah Cherry, Daniel Culi, Annet Dekker, Tina Fiske, Hanna H lling, Jon Ippolito, Pip Laurenson, Rita Macedo, Salvador Mu oz Vi as, Hiltrud Schinzel, Sanneke Stigter e Vivian van Saaze. «Custode della memoria, l'attività di tutela e conservazione dovrebbe mostrarsi talmente potente e consapevole del proprio ruolo da saper esercitare anche l'oblio, da saper gestire anche il proprio contrario. Ricordare qualcosa significa dimenticare qualcosa d'altro. Trasmettere tutto significa non trasmettere nulla» (Massimo Carboni).

            

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Introduzione di Francesco Moschini

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Intervento di Pietro Montani

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Intervento di Massimo Carboni

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Intervento di Antonio Rava

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Intervento di Paolo Martore

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