Progettare una raccolta di studi in onore di Maria Andaloro ha significato misurarsi con la varietà dei suoi interessi e degli incontri che li hanno accompagnati. Così i due volumi che ne sono sortiti si lasciano leggere anche come il racconto indiretto di un lungo cammino tra diverse dimensioni del fare arte: i luoghi e le storie, la tutela e il restauro, la riflessione estetica e la restituzione filologica, le attività di cantiere e le imprese editoriali, tutte le tessere del discorso sull'arte che Maria Andaloro ha disegnato e continua a comporre figurano negli scritti che allievi, amici e colleghi le hanno voluto dedicare. Questa molteplicità di apporti è siglata con le due cifre dominanti della sua attività: lo "sguardo", che indaga, ricostruisce, riporta alla luce la materia e il senso dell'opera - ma anche lo sguardo che ogni tempo ha riservato all'opera -, e l'"officina", che è il laboratorio in cui prende vita l'esperienza dello sguardo. Chi conosce Maria Andaloro sa quanto il suo lavoro di storica dell'arte abbia sempre previsto un risvolto operativo forte, sa che ha avviato numerosi cantieri nei quali si sono formati non solo studiosi ma anche tecnici del restauro e operatori dei beni culturali.

            

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Intervento di Francesco Moschini

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Intervento di Mario De Nonno

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Intervento di Caterina Bon Valsassina

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Intervento di Luigi Russo

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Intervento di Maria Andaloro

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Intervento di Maria Luigia Fobelli

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