Ripercorrendo le vicende dell'architettura moderna, che convenzionalmente si fa iniziare con la nascita delle avanguardie storiche, è possibile constatare come il tessuto teorico e operativo che si è definito nel corso di più di un secolo sia caratterizzato non solo da tesi valide e da analisi ancora oggi valide e operanti, ma anche dall'intreccio di contrapposizioni dialettiche, di equivoci, di sovrapposizioni, tematiche, di assenze argomentative su aspetti centrali dell'abitare e di veri e propri errori. Ciò configura un paesaggio problematico, labirintico, nel quale i percorsi conoscitivi in qualche caso si interrompono, in altri si affiancano con leggere diversioni. Un paesaggio che vede zone confuse confinare con spazi dal disegno semplice e chiaro. La lettura di alcuni aspetti particolarmente evidenti di questa condizione complessa e contraddittoria è un tentativo parziale e provvisorio di pervenire a una visione dell'architettura del Novecento e dei primi anni del nuovo secolo più aderente alla realtà. Una visione critica meno legata a quell'insieme di interpretazioni ideologiche che hanno segnato in profondità e condizionato sensibilmente la storiografia dell'architettura moderna, rendendo il territorio del progetto ancora più impervio e indeterminato di quanto non lo sia per la sua stessa natura.

            

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Introduzione di Francesco Moschini

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Franco Purini - parte prima

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Franco Purini - parte seconda

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Intrevento di Francesco Moschini

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Franco Purini - parte terza

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