Presentazione del volume Come si conserva un grande museo. L'esperienza dei Musei Vaticani di Vittoria Cimino, con prefazione di Antonio Paolucci, edizioni Musei Vaticani - Allemandi editore. Introdotti da Francesco Moschini, Segretario Generale dell'Accademia Nazionale di San Luca, intervengono Antonio Paolucci, Direttore uscente dei Musei Vaticani, e Salvatore Settis, già Direttore della Scuola Normale di Pisa. Il volume è dedicato alla nuova strategia di tutela delle collezioni dei Musei Vaticani che sono sottoposti allo stress di sei milioni di visitatori annuali e ricchi delle collezioni più disparate. I caratteri distintivi dei Musei Vaticani sono la vastità e la varietà tipologica e materica dei manufatti archeologici, artistici ed etnografici ivi conservati insieme alla pluralità degli usi ai quali il patrimonio è sottoposto: dalla pressione antropica del turismo dei grandi numeri alla movimentazione delle opere per le mostre, per i restauri, per le esigenze scientifiche. Il libro nasce dalla consapevolezza di questa realtà e di questi problemi. Utilizzando l'esperienza condotta dal 2009 ad oggi, propone ed esemplifica la cultura e la pratica della conservazione preventiva, della manutenzione programmata e ordinaria. Per la prima volta nella storia, i musei del papa possono contare su uno staff professionale che vigila sul patrimonio esposto o conservato nei 40 e più depositi dislocati in vari edifici e corpi di fabbrica e accuratamente descritti e che cura il sistematico monitoraggio ambientale e climatologico degli ambienti che ospitano le collezioni, delle cappelle, degli appartamenti rinascimentali dei papi, delle celeberrime gallerie. È il risultato di otto anni di lavoro sulla "macchina musei", ne analizza la fisiologia, ne registra per così dire il respiro attraverso le mutazioni di ambiente, di clima, di temperatura nel trascorrere dei giorni e delle stagioni, studia le interferenze prodotte dalla pressione antropica, illustra le buone pratiche di manutenzione. Accanto ai casi per così dire "eccezionali" come la progettazione e la messa a regime (nel 2014) dei nuovi impianti di climatizzazione, abbattimento degli inquinanti e illuminazione LED della Cappella Sistina che ne garantiscono la sopravvivenza, giocando d'anticipo sui fattori di rischio, la strategia di conservazione si sviluppa anche attraverso la quotidianità di interventi ordinari, come la capillare depolveratura e revisione dell'immenso patrimonio di opere mobili e nel risarcimento dei piccoli danneggiamenti, condotta da una squadra operativa appositamente formata. L'obiettivo del libro è disegnare una strategia globale e articolata per la protezione del patrimonio. Ed è la prima volta che la manutenzione, intesa come controllo ambientale e monitoraggio delle condizioni conservative del patrimonio esposto o in riserva, si applica a uno dei più grandi musei del mondo, un museo paragonabile per dimensioni e pressione turistica al Louvre di Parigi o al Metropolitan di New York.

            

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Intervento di Francesco Moschini

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Intervento di Antonio Paolucci

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Intervento di Salvatore Settis

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Intervento di Gisella Capponi

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Intervento di Gael de Guichen

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Intervento di Vittoria Cimino

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