12.15.2017

Volume presentation

Palazzo Carpegna - Salone d'Onore

Presentazione dell'edizione critica del DE PROSPECTIVA PINGENDI di Piero della Francesca

Presentazione  de l'edizione critica dell'opera DE PROSPECTIVA PINGENDI di PIERO DELLA FRANCESCA, nell'originale volgare e nella versione latina, terzo volume in sei tomi dell'Edizione nazionale degli Scritti di Piero della Francesca, edito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 2017.

Coordinati da Francesco Moschini, ne parleranno Carlo Bertelli, Accademico di San Luca e illustre studioso dell'artista rinascimentale, Lucia Bertolini, docente di Filologia della Letteratura italiana e membro della Commissione scientifica per l'Edizione nazionale delle Opere di Leon Battista Alberti, Francesco Paolo Fiore, Accademico di San Luca e storico dell'Architettura e della Trattatistica architettonica del Rinascimento. Saranno presenti anche i componenti della Commissione scientifica Marisa Dalai Emiliani (Presidente) e Carlo Maccagni, con Franca Ela Consolino, referente scientifica per l'edizione critica del testo latino e Riccardo Migliari, referente scientifico per l'edizione critica dei disegni, insieme ai Curatori.

Come è noto, il De prospectiva pingendi è il più importante dei trattati del sommo pittore del Rinascimento italiano Piero della Francesca (Sansepolcro 1410 ca - 1492), autore anche del Libellus de quinque corporibus regularibus (Edizione nazionale degli Scritti di Piero della Francesca I, Firenze 1995) e del Trattato d'Abaco (Edizione nazionale degli Scritti di Piero della Francesca II, Roma 2012). L'opera riveste un ruolo cruciale per la storia della rappresentazione artistica e dell'illustrazione scientifica nella cultura occidentale moderna, perché contiene la prima trattazione sistematica, in tre libri, della prospettiva come strumento di costruzione sul piano bidimensionale (sia esso la superficie del foglio, la tavola, la tela o la parete da dipingere) dei corpi tridimensionali nello spazio.  Il trattato ha un'altra peculiarità: è il primo testo di prospettiva interamente illustrato con disegni di mano dell'artista, del quale non ci è giunto viceversa alcun altro disegno di sicura attribuzione.

Hanno atteso alla presente edizione storici dell'arte, della scienza e della lingua, filologi del volgare e del latino, esperti di prospettiva e di geometria descrittiva (una équipe multidisciplinare di 14 studiosi).  La pubblicazione si compone di due serie, ciascuna delle quali formata da tre tomi: tomo I, con l'edizione critica del testo; tomo II, con l'edizione critica dei disegni; tomo III, con la riproduzione anastatica in un caso del codice 1576 della Biblioteca Palatina di Parma, recante la redazione volgare del trattato, nell'altro del codice 616 della Bibliothèque Municipale di Bordeaux, contenente  il testo della redazione latina. Il riconoscimento dell'autografia delle figure in due dei manoscritti volgari e in due dei latini del De prospectiva pingendi, in continuità con i corredi illustrativi autografi del Libellus, del Trattato d'abaco e della trascrizione delle opere di Archimede eseguita dall'artista (codice Riccardiano 106, Firenze) consente di restituire a Piero della Francesca il magistero del disegno, non solo geometrico, testimoniato ora complessivamente da 636 disegni riconosciuti come autografi.

 

 


DOCUMENTI ONLINE
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