03.29.2018

Palazzo Carpegna - Salone d'Onore

Incontro dedicato a Renato Guttuso

Incontro dedicato a Renato Guttuso,  in occasione della mostra Renato Guttuso. L'Arte rivoluzionaria nel cinquantenario del '68, organizzata presso la GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Dopo i saluti di Gianni Dessì, Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca, introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell'Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Pier Giovanni Castagnoli, curatore dell'esposizione, Fabio Carapezza Guttuso, Presidente degli Archivi Guttuso e Elena Volpato, Conservatore della GAM.

 

Renato Guttuso (Bagheria, Palermo, 1911 - Roma, 1987) è stato una personalità di primo piano nell'arte italiana  del secondo Novecento e un attore di assoluto rilievo nel clima di fervente dibattito che si accese e sviluppò, dai primi anni Quaranta fino agli anni Cinquanta, tra due concezioni antitetiche dell'arte: tra un fronte che propugnava le ragioni di un'arte libera da sudditanze rappresentative, autosufficiente e autonoma nell'osservanza del primato dello specifico linguistico e un versante che sosteneva la necessità, estetica ed etica ad un tempo, di mantenere saldamente ancorato l'esercizio del mestiere e delle sue proprietà al rapporto con la realtà materiale delle cose e alla dimensione fenomenica della rappresentazione. Guttuso fu assertore appassionato e interprete convinto di questa seconda posizione e fu, al tempo stesso, l'artista che più di ogni altro, in misura profonda e coerente, si impegnò per l'affermazione di un'arte e di una cultura che fossero investite non solo di valore estetico, ma anche politico e civile.

La mostra è stata occasione di un approfondimento degli studi relativi a questo particolare aspetto della ricerca condotta dal pittore per circa un quarantennio, dalla fine degli anni trenta al 1975, raccogliendo una campionatura rappresentativa delle opere che più hanno interpretato la volontà di dare forma e sostanza a una pittura di impegno civile: dalla Fucilazione in campagna del 1938, con cui commemorò la fucilazione di Federico Garcia Lorca durante la guerra di Spagna al Documentario sul Vietnam del 1965, con cui denunciò le brutalità e le violenze compiute dalle politiche imperialiste nel sud-est asiatico, fino a Gli addii di Francoforte, con cui volle testimoniare la propria solidarietà verso le battaglie ingaggiate dai movimenti giovanili del Sessantotto. Tutte pagine di un catalogo che Guttuso ha tenuto costantemente aggiornato, per produrre un'arte sempre fortemente coinvolta con le questioni del proprio tempo

La conferenza sarà occasione per presentare al pubblico i risultati di questo lavoro di approfondimento dal quale si evince uno stretto rapporto di necessità tra la ricchezza del repertorio espressivo della pittura di Guttuso e il suo costante esercizio di una sapiente scrittura critica e teorica con la quale seppe difendere e chiarire il proprio impegno per una pittura di ispirazione realistica e "popolare".