06.23.2020

Volume presentation

Palazzo Carpegna

"I Ruspoli. L'ascesa di una famiglia a Roma e la creazione artistica tra Barocco e Neoclassico"

di Maria Celeste Cola

Intervengono: Elisa Debenedetti, Giorgio Monari, Caterina Volpi, Francesco Solinas e l'autrice



Martedì 23 giugno, dalle ore 18, sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube

L'Accademia Nazionale di San Luca, nell'ambito della serie #l'Accademia non si ferma. "Manteniamo e custodiamo le parole" ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di proporvi la presentazione del volume "I Ruspoli. L'ascesa di una famiglia a Roma e la creazione artistica tra Barocco e Neoclassico" di Maria Celeste Cola (De Luca Editori D'Arte, 2018). Introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell'Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Elisa Debenedetti (Sapienza, Università di Roma), Giorgio Monari (Sapienza, Università di Roma), Caterina Volpi (Sapienza, Università di Roma), Francesco Solinas (Collège de France) e l'autrice.

Il volume ricostruisce la storia di una delle più prestigiose famiglie italiane ripercorrendone l'ascesa e le committenze artistiche dall'arrivo a Roma nell'anno terribile del Sacco (1527), sino alla metà dell'Ottocento.

Sulla base di una capillare ricerca documentaria condotta nell'archivio Ruspoli-Marescotti e negli archivi e biblioteche di Firenze, Siena e Londra, il libro percorre l'affascinante storia della famiglia attraverso l'osservatorio privilegiato delle raccolte d'arte e del mecenatismo nelle arti visive e nella musica. Committenza e mecenatismo che contraddistinsero la vorticosa ascesa sociale e politica dell'Eccellentissima Casa e determinarono la fioritura della cultura barocca e la diffusione del gusto romano in Europa. Sullo sfondo, i rapporti con i rappresentanti dell'antica aristocrazia capitolina e con i vertici della curia, l'ascesa durante il regno di Paolo V Borghese (reg. 1605-1621), le relazioni favorite con Clemente XI (reg. 1700-1721) e con gli Albani, l'amicizia con Benedetto XIII Orsini (reg. 1724-1730) e i rapporti privilegiati con la corte di Vienna che favorirono l'affermazione sulla scena internazionale alla fine del Settecento. Le sorprendenti biografie e le storie personali emerse dai carteggi e dai documenti d'archivio hanno consentito d'intessere la storia della famiglia, come quelle degli artisti, degli architetti, dei pittori e degli scultori scelti, privilegiati e beneficiati dai Ruspoli tra Cinque e Settecento. Figura centrale e di primissimo piano fu quella del Principe Francesco Maria (1679-1731) che nel 1704 assumeva le redini del casato. È intorno alla sua personalità, per più aspetti straordinaria, che i Ruspoli acquisirono una chiara e definita fisionomia culturale e un ruolo centrale nella politica del lungo regno di papa Clemente XI Albani (reg. 1700-1721). Sul piano sociale questo corrispose ad un impegno senza precedenti nel mecenatismo sviluppato in più campi e secondo gli orientamenti più moderni, dalla musica, al teatro al collezionismo artistico con una competenza aggiornata alle novità del clima culturale romano e allo "stile clementino" promosso dal papa regnante. In auge a Roma e nei territori dello Stato Pontificio, quell'insieme coerente della produzione artistica incoraggiata dal pontefice durante il suo regno ventennale fu adottato, sostenuto e animato da Francesco Maria in tutti i lavori da lui commissionati, a conferma di quell'appoggio incondizionato alla politica di Clemente XI che per ringraziarlo dell'aiuto e solidarietà, nel 1709 lo innalzava al rango di primo Principe di Cerveteri.