07.03.2020

Conference

Palazzo Carpegna

La basilica della Santa Casa di Loreto"

Venerdì 3 luglio, dalle ore 18, sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube.



L'Accademia Nazionale di San Luca, nell'ambito della serie di video conferenze "#l'Accademianonsiferma: Manteniamo e custodiamo le parole", ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di offrire un approfondimento sulla storia della basilica della Santa Casa di Loreto nelle Marche in occasione dell'anno giubilare del Santuario mariano concesso da papa Francesco per l'anno 2020 nel centenario della proclamazione della Madonna di Loreto patrona degli aeronauti. Intervengono Christoph Luitpold Frommel, autore nel 2018 della monografia dal titolo L'architettura del santuario e del palazzo apostolico di Loreto da Paolo II a Paolo III, Raffaele Casciaro, autore di una saggio del 2013 dal titolo Giuliano da Maiano e gli armadi della Sacrestia di San Giovanni a Loreto e Antonio Russo, autore nel 2017 della monografia dal titolo Loreto città santuario nell'età della Controriforma.

Ora, su nostro invito, Christoph Luitpold Frommel, Raffaele Casciaro e Antonio Russo autori negli ultimi anni di monografie e saggi su Loreto raccontano gli esiti dei loro studi dedicati alla fase moderna del complesso mariano (secc. XV-XVII): nel particolare, Christoph Luitpold Frommel ha concentrato l'attenzione sulla fase della costruzione della fabbrica basilicale e sul limitrofo palazzo apostolico dagli inizi del cantiere sotto Paolo II (1464-1471) al pontificato di Paolo III (1534-1549), anni in cui tra gli altri lavorarono alla costruzione Donato Bramante e Antonio da Sangallo il Giovane; Raffaele Casciaro ha studiato le tarsie lignee quattrocentesche di una delle sacrestie della crociera, da attribuire ai da Maiano e bottega; Antonio Russo ha approfondito le fasi successive, da papa Paolo IV (1555-1559) a tutto il pontificato di Urbano VIII (1623-1644), un periodo di quasi un secolo in cui la basilica e il complesso mariano furono oggetto di trasformazioni e adeguamenti liturgici a seguito del dibattito e delle disposizioni pubblicate nel 1562 a conclusione del concilio di Trento.

L'approfondimento dei tre studiosi contribuisce a mettere in luce nuovamente la prima fase della storia di uno dei santuari più conosciuti della cristianità, per lungo tempo e tuttora oggetto di grande devozione e di grande ammirazione per la bellezza della sua architettura e delle opere d'arte che conserva al suo interno.